Pensare positivo è un’azione quotidiana

Oggi abbiamo intervistato Giovanni, 10 anni. Giovanni elenca tutta una serie di situazioni in cui ci sono adulti, da ascoltare, da abbracciare e da osservare. Racconta la sua lettura delle emozioni in relazione a questi adulti per lui importanti. Gli adulti lo hanno lasciato immaginare, esprimere e probabilmente si sono dati tempo di mostrargli costantemente la parte bella della vita. Al termine si sente Giovanni parlare di sé con forza, come individuo, dicendoci quello che sogna.

Leggi l’intervista.

Lo sviluppo del proprio pensiero positivo non è innato, ha bisogno di sicurezza, fiducia e speranza. Per essere sorretto va fatto funzionare più di altri, coltivato nei momenti utili per mobilitarsi nelle situazioni di difficoltà. Come genitore puoi aiutare questo sviluppo:

· sorreggi i momenti negativi del bambino con l’ascolto e rilancia con piccole azioni riparatrici più che con le parole (sistemare assieme la stanza, fare la tavola, una passeggiata a piedi);

· di fronte a una caduta o quando si fa male, mostra tranquillità e accompagna le azioni di cura con le parole;

· usa un linguaggio che limiti le generalizzazioni: “mi fai sempre arrabbiare” si proietta nel futuro, meglio “oggi mi hai fatto arrabbiare”, “se non mi ascolti mi fai arrabbiare”; oppure, meglio ancora, arriva a trasformare ciò che esprimi in un linguaggio positivo (es: “se ci ascoltiamo riusciamo a stare meglio insieme”);

· costruisci un book personale, scegliendo assieme le foto che raccontano momenti felici. Deve essere tangibile, da sfogliare nei momenti di tristezza;

· invitalo alla riconoscenza, a dire grazie, a pensare a tre cose belle avvenute nella giornata prima di dormire.

CONSIGLIO DI LETTURA

L’EDUCAZIONE POSITIVA. IL METODO PER CRESCERE BAMBINI SERENI
di Véronique Maciejak

Demetra, 2019

Il libro aiuta a mettere in pratica il pensiero positivo in una strategia educativa quotidiana, proponendo strumenti e esercizi per vedere le difficoltà come opportunità di dialogo e apprendimento. Racconta la storia del pensiero positivo, risponde alle domande sui problemi educativi più comuni e aiuta a far crescere gli atteggiamenti positivi sia dei figli (anche adolescenti) che dei genitori.